Karen Berg

Le più grandi anime che hanno camminato in questo mondo sono quelle che sono state in grado di liberare il potenziale del loro cuore. Non furono grandi per il potere che possedevano, o per quello che avevano conquistato, nè per quello che avevano ottenuto. Furono grandi perché permisero alla divinità, che era dentro in loro, di brillare e accendersi. Ognuno di noi ha questo potenziale di grandezza. Siamo piccoli frammenti di roccia di una grande montagna, e in ogni momento possiamo unirci di nuovo a questa montagna, ritrovando la nostra gloria. Non è eccitante sapere che la santità è alla tua portata? Non è meraviglioso capire che provieni dall’amore e dalla divinità? Penso che la maggior parte dei problemi del mondo derivino dal fatto che abbiamo dimenticato questa verità. Siamo figli del Creatore e siamo santi. Troppo spesso, però, crediamo in qualcos’altro. Facciamo l’errore di provare vergogna, imbarazzo o senso di colpa. Troppo spesso ci scusiamo per essere noi stessi. Dimentichiamo la nostra essenza divina e quanto il Creatore ci ami. Ma, se riusciamo a riapprendere la verità su chi siamo veramente, possiamo ristabilire il corso della nostra vita e intraprendere un viaggio spirituale di illuminazione e di vera realizzazione. Questa settimana, la nostra grandezza, la nostra santità e la nostra vera essenza si sono risvegliate. Ricordiamo la gloria di chi siamo ed eleviamoci ad un livello di amore santo.

La nostra guida e bussola spirituale, per la settimana, è la porzione di Kedoshim. Kedoshim significa “santi”. Questa settimana, continua il processo di elevazione spirituale per gli israeliti, come per me e tutti voi. Dopo che fu istituito il Tabernacolo e l’energia del Creatore si manifestò fisicamente, gli Israeliti continuarono la loro evoluzione spirituale verso il Creatore attraverso l’aiuto del loro capo, Mosè. Il Creatore istruì Mosè perchè insegnasse agli Israeliti il ​​percorso per creare benedizioni ed essere in unione con la Luce. La porzione di Kedoshim è una guida spirituale alla vita e ci insegna l’importanza di “amare il nostro prossimo come noi stessi”. In Kedoshim si dice che per connetterci alla Luce ed elevarci, dobbiamo comprendere la via dell’amore. È attraverso la nostra scelta di iniziare ad amarci l’un l’altro noi alla nostra essenza, e diventiamo santi. La Torah è un documento che trascende il tempo. Kedoshim descrive belle lezioni che oggi si applicano a voi e a me. Il Creatore ci implora: “Sii santo perché Io, il Signore, il Tuo Dio, Sono Santo.” “E non andare fuori dalla tua vigna una seconda volta o non raccogliere i frutti della tua vigna che sono caduti, li lascerai per il povero … “. ” Non devi cercare vendetta o nutrire rancore verso uno dei tuoi, ma amerai il tuo prossimo come te stesso”. Forse una delle porzioni più semplici e più belle dell’anno, Kedoshim risveglia in noi il nostro potere interiore, il nostro potenziale e la nostra divinità. Il Creatore ci supplica di diventire ciò a cui siamo destinati. Il Creatore ci chiede di aprire i nostri cuori a un santo amore, perché l’amore è la nostra essenza e la nostra fonte. In questo modo, siamo in grado di compiere il più grande atto di amor verso di noi: amare i nostri simili. È questo cuore aperto e amorevole che ci rende santi, ci rende grandi e crea una vita connessa alla Luce e tutte le sue benedizioni.

Molto spesso viviamo la vita inconsapevoli di chi siamo veramente. Possiamo credere, falsamente, che sia poco importante e solo un semplice puntino in questo mondo gigantesco. Ma nulla può essere più lontano dalla verità. Sai che sei Divino? Sai che sei santo? Il Creatore vuole che lo sappiamo. L’universo ci sta chiedendo di comprendere il nostro potere e la capacità di raggiungere la grandezza in questa vita. Il Creatore ci mostra che la via della santità è la via dell’amore, sono la stessa cosa. Aprendo i nostri cuori e le nostre mani a coloro che hanno bisogno, noi, in realtà, doniamo veramente a noi stessi. Dimenticando noi stessi, anche solo per un momento, e pensando ad un altro, noi ci ritroviamo. Lasciando andare i nostri bisogni, anche solo per un secondo, noi riceviamo tutto. La via della santità è la via per vivere la nostra autenticità. Questa settimana, appena terminata la Vacanza di Pesach, siamo come dei neonati. Siamo stati liberati dall’energia negativa e ora ci muoviamo verso l’energia positiva e le nostre capacità più reali. La Pasqua ci ha liberati da noi stessi, così possiamo imparare ad amare gli altri e sviluppare la santità che abbiamo dentro. Il tempo dopo Pesach è noto come Omer. L’Omer è un processo di elevazione di 49 giorni in cui noi, giorno dopo giorno, riveliamo la nostra Luce e il potenziale delle nostre anime. Ora ci troviamo in un periodo in cui l’universo ci sta guidando verso la nostra grandezza. Unitevi a me e a tutti i nostri amici in tutto il mondo, aprendo i nostri cuori per diventare i canali d’amore a cui siamo destinati fin dalla nascita. Il mondo ha bisogno del nostro amore. Il mondo ha bisogno della nostra santità per risplendere. Questo è il momento.

Questa settimana, nelle vostre meditazioni, vi chiedo di dimenticare il passato. Il vostro vecchio io non c’è più. Dopo Pesach, ci è stato dato il grande dono di essere liberati da vecchi schemi e comportamenti che non ci servivano. Lasciate andare il vostro vecchio sé. Rilasciate la vecchia pelle e entra nel vostro nuovo sé. Fate alcuni respiri profondi e permetttete allo spirito del Creatore di entrare nel vostro essere. Avete un dono dentro di voi, è il dono dell’amore. Voi siete il Creatore. Siete la roccia a cui è consentito di riunirsi, ancora una volta, alla montagna. Non c’è limite all’amore che potete dare e nessun limite al vostro potenziale. Ricordate, siete santi, perché il Creatore è Santo. Recuperate chi siete. Aprite il vostro cuore ed siate canali di positività per tutti quelli che incontrate, sapendo che siete voi a trarre maggiore beneficio da questo amore. L’amore è ciò che vi porterà la gioia, la pace e le benedizioni che cercate. L’amore è il vostro sentiero verso la grandezza, la giustizia e la santità. Sarà la nostra scelta, di essere canali d’amore o meno, a determinare che la nostra santità interiore possa finalmente brillare.