Karen Berg

Ho già detto precedentemente, che ogni persona ha il proprio percorso da intraprendere nella propria vita e che non possiamo farlo per loro. Non importa quanto siamo amati dalla nostra famiglia o dai nostri amici, ci sono momenti nella vita in cui dobbiamo essere forti per noi stessi e perseverare, da soli. Sebbene il Creatore sia sempre con noi, in questi momenti, la vita ci chiede di sviluppare la nostra forza spirituale e la nostra spina dorsale per andare avanti nella vita e nel nostro percorso spirituale. In definitiva, quando arriva il momento di prendere le decisioni più importanti della vita come la nostra carriera, le nostre collaborazioni o quale spiritualità seguire, decidiamo per noi stessi. Siamo il comandante della nostra nave, avendo il controllo del timone. La vita è piena di scelte e alcune possono essere molto difficili da farsi. Ma tutte sono un insegnamento e ci aiutano ad evolvere. Tutte le nostre scelte sono progettate per condurci al Creatore e rivelare la nostra Luce interiore. Questa settimana, ci viene data la forza di perseverare nel nostro percorso spirituale. Ci viene dato il potere e la saggezza di fare ciò che è giusto per noi stessi. Abbiamo la forza di concentrarci per rivelare la nostra Luce. Siamo incoraggiati nel nostro cammino per offrire più amore a questo mondo. Ci viene dato il coraggio e il sostegno per prendere le decisioni difficili che alla fine produrranno la gioia e l’appagamento che cerchiamo. La Nuova Luna dei Pesci II sale in cielo questa settimana, e con essa arriva la maturità, la saggezza e la nostra forza spirituale.

Stiamo arrivando alla porzione finale del secondo libro della Torah. Giungiamo alla fine del libro dell’Esodo con la porzione di Pekudei. Il libro dell’Esodo è stato come una mano potente che ha elevato la nostra consapevolezza e ci ha avviato sul sentiero spirituale. Il Creatore ha ascoltato le nostre preghiere e ha mandato Mosè, il nostro angelo, difensore, genitore, insegnante e guida. Il Creatore e Mosè ci hanno liberati dalla schiavitù dalla ristrettezza dei nostri pensieri e delle nostre paure, e ci hanno guidato nella nostra evoluzione e maturità spirituale. Pekudei è l’ultimo capitolo di questo epico viaggio. In questa porzione, tutti i pezzi del Tabernacolo furono finalmente creati e furono portati a Mosè per essere assemblati. Le tende, gli arredi, le coperture, l’Arca con tavolette, i pani di presentazione, i candelabri, gli altari, le tende, il cortile, i pilastri e le vesti del sacerdote, tutto è stato creato attraverso il contributo degli Israeliti, e ora era il momento per Mosè di riunire i pezzi del Tabernacolo. Istruito dal Creatore, Mosè eresse e completò l’intero Tabernacolo il primo giorno del primo mese dell’anno astrologico, che è l’Ariete. “Allora la nuvola coprì la Tenda del Convegno e la gloria del Signore riempì il Tabernacolo.” Era completo. La Luce del Creatore entrò nel Tabernacolo. Era la prima volta nella storia che c’era una dimora fisica per l’energia del Creatore. Nel completamento di questo vaso per la Luce, anche il nostro vaso è ora completato. Dopo aver studiato e ascoltato l’intera Torah durante ogni settimana, abbiamo lentamente costruito la nostra disponibilità e capacità di unirci alla Luce, e Pekudei ci porta questa totale realizzazione. La nostra struttura spirituale è ora completa e siamo in grado di ospitare l’immensa energia del Creatore. La nostra elevazione spirituale è compiuta, ma allo stesso tempo è solo l’inizio del nostro viaggio. Infatti, mentre il segno dei Pesci è considerato il più antico segno dello zodiaco, l’Ariete, in vista nel mese prossimo, è il più giovane. Il viaggio ricomincia, ma questa volta siamo molto più saggi e il nostro cuore è sempre più aperto.

Questa settimana, mentre arriviamo all’ultimo mese dell’anno astrologico, ci arriviamo con saggezza, con cuore amorevole, con mano generosa e connessione con il Creatore come mai prima d’ora. Siamo pronti a prendere questa nuova consapevolezza e ad andare avanti. Come il Tabernacolo degli Israeliti è completato, così lo è il nostro Tabernacolo interiore. Mentre Mosè metteva insieme i pezzi, anche la nostra forza e il nostro potere erano uniti insieme. La nostra consapevolezza negativa si riduce mentre le travi vengono erette. Le nostre paure oscure svaniscono con la Luce. I nostri cuori distrutti sono ancora una volta recuperati. La forza del Tabernacolo è la nostra forza. Mosè ha completato il lavoro di questa settimana, e così il nostro lavoro è stato completato. I nostri corpi sono resi integri e la nostra visione è chiara. Abbiamo il potere e la perseveranza di andare avanti nel nostro viaggio spirituale. Il Tabernacolo del mondo non è ancora completo, ma ogni giorno, ogni anno, mentre costruiamo ciascuno il nostro Tabernacolo, ci avviciniamo di nuovo al giorno in cui sorgerà. Abbiamo la certezza e l’energia per aiutare gli altri, aiutare il mondo e donare noi stessi. In questo modo, continuiamo a ospitare e rivelare la gloria del Creatore nella nostra vita e nel mondo.

 

Questa settimana nelle tue meditazioni, visualizza la forza del Tabernacolo e la Luce del Creatore che lo riempie. Il Tabernacolo è il nostro corpo spirituale, ma anche il nostro corpo fisico. Senti la forza nelle tue ossa, nelle tue gambe e nelle tue braccia. Fai un respiro profondo e lascia che l’energia del Creatore riempia il tuo tempio portando guarigione, convinzione e chiarezza. Fai questa visualizzazione ogni giorno, ogni mattina al risveglio. Mentre ti alzi, si risveglia anche il Tabernacolo. È un nostro grande onore e responsabilità dare il benvenuto al Creatore ogni giorno nella nostra vita. Nel fare ciò, la tua coscienza si affina e ti avvicini al Creatore. La Luce abita in te. Non c’è confusione su dove camminare o quale strada prendere. Non temere la chiamata del tuo cuore.Ora, dimora con te solo l’amore, l’amore per te, per gli altri, per il mondo e per il Creatore. Sei forte fisicamente e spiritualmente. Sei pronto a percorrere la tua strada in questa vita.