Karen Berg

Questa settimana, abbiamo lo strumento più grande di tutti, la Torah. Sabato sera, cade la festa di Shavuot. È il giorno dell’anno, giorno unico, in cui potremo ricevere, spiritualmente, l’immensa Luce della Torah. In questo giorno sul Monte Sinai, la Torah fu presentata ai popoli del mondo per guidarci, aiutarci e purificarci. Siamo stati inviati in questo mondo dall’amore del Creatore. Anche se non sempre vediamo la presenza della Luce nella nostra vita, la sua presenza è costante e continua. Questa settimana, ci viene ricordata questa potente energia e la voce, dentro di noi, che può condurci attraverso le notti buie della nostra vita.

Anche se, a volte, potremmo pensare di essere soli, non lo siamo. Non siamo mai soli in questo mondo. Ricordo di averlo imparato da bambina quando sono stato buttata in un pozzo da alcuni bambini. Non potevo scappare e pensavo davvero che sarei morta lì. In quel momento, ho sentito una voce che mi diceva che sarebbe andato tutto bene e che le cose che ho vissuto e avrei sperimentato erano tutte le cose che mi avrebberov insegnato come essere lì per gli altri. Da quel momento in poi ho cercato di capire tutto ciò che potevo sull’aspetto metafisico della vita. Sapevo che c’erano angeli intorno a noi e che c’era una forza che ci controllava sempre.

Nei momenti bui della nostra vita, è facile dimenticarlo. So che la vita può essere difficile, ma siate certi che, dietro le nuvole scure, il sole splende ancora. Questa è la promessa del Creatore. Non siamo stati inviati a questo mondo senza scopo o senza strumenti per aiutarci. Questa settimana, abbiamo il più grande strumento di tutti, la Torah. Sabato sera, cade la festa di Shavuot. È l’unico giorno dell’anno che potremo ricevere, spiritualmente, l’immensa Luce della Torah. In questo giorno sul Monte Sinai, la Torah è stata presentata ai popoli del mondo per guidarli, aiutarli e purificarli. Siamo stati inviati in questo mondo dall’amore del Creatore. Anche se non sempre vediamo la presenza della Luce della nostra vita, è costante e sempre presente. Questa settimana, ci viene ricordata questa potente energia e la voce, dentro di noi, che ci può condurre attraverso le notti buie delle nostre vite.

La nostra guida spirituale per la settimana è la porzione di Beha’alotcha. In Beha’alotcha, gli Israeliti compiono il loro primo viaggio nel deserto, dopo essere stati accampati sul monte Sinai. Era giunto il momento per gli Israeliti di continuare il loro viaggio. Il Tabernacolo era stato completato. Ogni Israelita, da Aronne ai sacerdoti, ai Leviti e alle tribù, ebbero il loro compito e servizio per il viaggio. Era giunto il momento di farsi strada verso la Terra Promessa. La porzione di Beha’alotcha ci dice:

E nel giorno in cui il Tabernacolo era elevato, la nuvola copriva il Tabernacolo, anche la Tenda della Testimonianza; e la sera c’era l’apparizione del fuoco sul Tabernacolo, fino al mattino. Così è sempre stato : la nuvola Lo copriva e il  fuoco appariva di notte. E ogni volta che la nuvola veniva tolta dalla tenda, dopo di  ciò i figli di Israele viaggiavano; e nel luogo dove si era depositata la nuvola, là si accampavano i figli d’Israele.


Quì apprendiamo che era disponibile per gli Israeliti una bussola spirituale attraverso l’apparizione di una nuvola e del fuoco. Oggi, noi potremmo non sempre vedere segni fisici, anche se a volte li abbiamo, il Creatore ci parla col nostro intuito e la nostra voce interiore. Proprio come gli Israeliti viaggiarono con il Tabernacolo, guidati dalla parola e dalla mano del Creatore, anche noi viaggiamo attraverso le nostre vite con la guida della Luce e dei nostri angeli. Non possiamo sempre ascoltare i messaggi, a volte, ma sono sempre lì. Dobbiamo solo essere abbastanza sereni per ascoltarli. “E avvenne che quando l’Arca si fece avanti, Mosè disse: Alzati, Signore, e si disperdano i tuoi nemici; e lascia che quelli che odi fuggano davanti a te”. Il Creatore ci sta dicendo che durante il loro viaggio, gli Israeliti, furono protetti e guidati, come lo saremo noi durante il nostro viaggio. Questo è quello che mi è stato detto in quella fossa da bambina. Il Creatore è con noi e ci sussurra il nostro prossimo passo. La porzione di Beha’alotcha ci viene incontro con tempi divini, come la festa di Shavuot, all’inizio della settimana. Il giorno di Shavuot, il sesto giorno del mese dei Gemelli, è in grado di gestire l’enorme energia della Torah, e grazie all’unicità di questo giorno, potremmo riceverLa. L’umanità riceve, in questa settimana, la Torah,  la nostra guida e bussola spirituale, e Beha’alotcha viene per ricordarci questo grande dono. Il Tabernacolo conteneva la Torah ed fu la guida degli Israeliti nel deserto, proprio come lo è per noi oggi, nel nostro “deserto”.

La vita può sembrare spaventosa e oscura. Puoi sentirti come se i muri ti stessero schiacciando. Ma proprio in questi momenti, ti incoraggio ad essere spirituale e connetterti. Parla con il Creatore o con il tuo Potere Superiore. Cerca aiuto. La Luce è eterna e non siamo mai soli o abbandonati. La guida che gli Israeliti ebbero nel deserto potrebbe non essere oggi la stessa, ma tuttavia esiste ancora all’interno di ognuno di noi. La nostra guida arriva, oggi, come nostra consapevolezza e intuizione. Questa piccola voce interiore è ciò che ci dà la sensazione quando qualcosa è o non è giusta. La voce che ho sentito quando ero sola nella fossa, avrei potuto sentirla solo io. Forse proveniva da me e non dall’esterno. Il Creatore non mi ha lasciato allora, oggi, né domani. Questa settimana, Shavuot e Beha’alotcha arrivano per ricordarci il grande strumento della Torah, la nostra guida e bussola interiore e, soprattutto, per ricordarci l’infinito amore del Creatore. La Luce del Creatore ci parla e guida, sempre.

Questa settimana nelle tue meditazioni, ritorna in un momento buio. Vai fuori, dopo che il sole è tramontato e la luna e le stelle si alzano. Prenditi un momento e stai nella quiete della notte. È solo quando siamo tranquilli possiamo ascoltare i nostri messaggi. È solo quando siamo disposti ad ascoltare possiamo veramente ascoltarli. Cosa senti? Chiudi gli occhi e rimani nel buio della sera. Ricorda che non sei solo. Ricorda che il Creatore ti osserva, ti guida e sussurra il tuo prossimo passo. Ora fai un respiro profondo. Permetti ai messaggi di arrivare e onora la voce interna. Più la onori, più forte ti parlerà. La vita può essere paragonata a una lunga notte buia, ma la Luce splende per sempre. Dietro le nuvole o anche dall’altra parte del globo, il sole splende e la luce del giorno è lì. Porta questa Luce dentro e permettigli di vederti durante la notte. Questa Luce guida del Creatore ti condurrà, proteggerà e porterà fino al nuovo mattino.