Karen Berg

La porzione di ‘Ki Tavo’, tratta molto di benedizioni e maledizioni. Mentre le benedizioni sono state concesse sul monte Gerizim, le maledizioni sono stati date sul monte Ebal. Amo questa porzione e le lezioni che contiene, e ce ne sono molte, ma la domanda che pone a me, e alla maggior parte degli studenti durante questa settimana, è: come posso connettermi alle benedizioni, e non alle maledizioni?

Mi piace dire che benedizioni e maledizioni sono due facce della stessa medaglia. In ogni situazione, c’è oscurità e Luce. Per esempio, tutti abbiamo sentito parlare di persone che vorrebbero avere la fortuna di vincere alla lotteria, e spesso con più soldi arrivano più problemi. D’altro canto, conosco famiglie in cui qualcuno ha avuto una grave malattia, eppure si sono riavvicinati, e questo li ha resi più forti, come mai prima.

Vedete, non c’è mai una situazione (o una persona, o qualsiasi cosa) in cui tutto è positivo, o negativo. In ogni cosa c’è un po’ di gerezim e un po’ di ebal. Dipende dalla nostra consapevolezza, scegliere a cosa connettersi.

Questo è il motivo per cui “certezza” è un termine che sentirete usato più e più volte al Centro Kabbalah. Avere certezza significa sapere che, tutto ciò che sperimentiamo è per il nostro bene più grande, per il nostro massimo beneficio. I doni che ci sono dati nella vita, ci sono concessi per goderne e condividerli con gli altri. Le sfide ci servono come insegnamento, per renderci più forti, e per avvicinarci di più alla Luce. C’è del buono, in entrambe queste “montagne”? Con la certezza, possiamo giungere ad una conclusione molto bella, la più grande benedizione di tutte è essere capaci di vedere tutto come una benedizione.

Mancano solo due settimane a Rosh Hashanah, e non è una coincidenza che nell’universo ci sia un’energia palpabile, proprio ora, che ci potrà aiutare a vedere la mano di Dio in ogni cosa. Questo è il bel regalo che ci viene dato in questi giorni. Cerchiamo di approfittare di questo tempo guardando alle situazioni della nostra vita che sembrano più buie – potrebbero essere sfide contenute nelle situazioni che stiamo affrontando in questo momento, o del nostro passato (la nostra infanzia, forse) – e impegniamoci a vedere in esse l’ispirazione della forza Divina, un Piano più grande. Chiediamoci: dov’è la Luce in questo? Cosa dovrei fare? Ho imparato la lezione? Mi ha fatto, o può ancora, farmi diventare più forte? Se si tratta del dolore che un altro ci ha inflitto, forse la domanda è: come posso porre dei confini per non permettere che ciò accada di nuovo? O, sto facendo questo a qualcun altro?

Questi sono solo alcuni esempi, ma ponendoci questo tipo di domande, in questa settimana, possiamo giungere a questo livello di comprensione: ” Sì, questa situazione è stata difficile, ma mi ha cambiato e sono migliorato, grazie ad essa.”