Karen Berg

La vita è come una spirale ascendente, che gira in senso circolare, elevandoci, ad ogni passaggio, sempre più in alto. Anche le stagioni dell’anno ruotano e, come una ruota, girano avvincendandosi. Così anche l’anima gira come argilla sul tornio del vasaio. Ad ogni giro della ruota, le mani del vasaio rimodellano l’argilla. Alla fine, un semplice pezzo di argilla può trasformarsi in un bellissimo vaso liscio. Siamo sulla ruota del vasaio della vita. Potrebbe sorprenderti sentire che questa non è la tua prima volta in questo mondo. Questo non è il tuo primo corpo. Siamo stati qui prima e siamo tornati per trasformare le nostre anime di argilla in bellissimi vasi in modo che l’Amore del Creatore possa riempirci. Alcune persone possono persino ricordare le loro vite precedenti con dettagli precisi, di cui ho scritto nel mio libro To Be Continued …. Ritorniamo in questo mondo molte volte per completare il nostro scopo spirituale. Spesso, un’esperienza di vita non è abbastanza per modellare le nostre anime in ciò che sono veramente destinate ad essere. Ritorniamo, vita dopo vita, e lungo il cammino lasciamo semi che crescono nel karma che costruirà il nostro futuro. Questi semi potrebbero non ricordare il momento della semina, tuttavia la loro influenza è inarrestabile. Veniamo in questo mondo e nasciamo in un certo territorio, con certi genitori, con certi talenti e con certe aspirazioni. Ci ritroviamo ad incontrare persone ed essere parte di una varietà di eventi della vita, tutti causati da azioni delle nostre vite precedenti. Ogni vita è costruita sull’ultima. Mentre giriamo e rigiriamo, eleviamo e costruiamo le nostre belle anime in vasi di Luce modellati dall’esperienza della vita stessa. Questa settimana, diamo uno sguardo al nostro passato per capire il nostro futuro. Nel cosmo si apre una finestra, e quindi possiamo vedere da dove veniamo, per sapere esattamente dove dobbiamo andare.

 

La nostra porzione unica e misteriosa, di questa settimana, tratta dalla Bibbia, è chiamata Mishpatim. Mishpatim significa “ordinanze”. Li abbiamo lasciati la scorsa settimana al monte Sinai, e la storia continua da lì. Dopo aver appena ricevuto dal Creatore la prima parte della loro guida spirituale, i Dieci Comandamenti, gli Israeliti ora sono pronti a ricevere la seconda parte del loro schema spirituale. Gli Israeliti sono come dei neonati, freschi della loro rinascita dall’Egitto. Sono persone nuove che si intraprendono un viaggio spirituale, e il Creatore è lì per guidarli, proprio come Lo è per noi, oggi. Il Creatore è la mano del nostro vasaio, che ci modella negli esseri evoluti che chiediamo di diventare. Il Creatore informa gli Israeliti delle “leggi” della vita, che sono le leggi karmiche del vivere. Queste leggi spirituali formano un patto tra il popolo e il Creatore, fortificando il loro legame spirituale. Di nuovo, il popolo rispose: “Tutto ciò che il Signore ha detto; noi faremo e ascolteremo”. Questo è stato il passo successivo nella loro evoluzione spirituale. Questo è stato un momento culminante di rettitudine per il mondo e per tutta l’umanità. Queste linee guida spirituali creano energia positiva e aiutano gli Israeliti nella loro trasformazione in modo che possano essere in grado di canalizzare la Luce del Creatore. Mishpatim ci offre la conoscenza di un sistema spirituale che è stato pensato perchè ci serva e contribuisca a migliorare le nostre vite di allora e di oggi. Le linee guida stabilite dal Creatore si espandono attraverso tutte le nostre vite e l’intera esperienza umana. Può aiutarci, se noi pensiamo alle nostre vite non solo come a una storia che è parte della nostra vita attuale, ma a una storia composta da molte vite. Il tuo viaggio non è iniziato solo quando sei nato decenni fa in questa vita, ma è iniziato migliaia di anni fa. Tutte le tue vite sono girano sulla ruota del vasaio che ti modella nella persona che sei oggi. Le linee guida di Mishpatim sono il percorso Divino che l’anima intraprende durante il suo viaggio. Il Creatore quindi chiede a Mosè di salire sul Monte Sinai per unirsi a Lui e ricevere tutto ciò che è si era parlato in forma fisica: le Tavole di pietra. Mosè salì e rimase lì, sulla montagna, per quaranta giorni e quaranta notti. Un periodo di tempo che avrebbe permesso al popolo di purificarsi e prepararsi a ricevere le Tavole.

 

Passiamo la maggior parte dei nostri giorni a occuparci di cose di scarso significato spirituale. Lasciamo che i nostri hobby o la nostra carriera ci assorbano totalmente. Ma è davvero questo il motivo per cui siamo venuti in questo mondo? Torniamo davvero in questo mondo ancora e ancora per svegliarci al mattino, andare a lavoro, e tornare a casa ogni sera, e solo per ripetere la stessa cosa giorno dopo giorno? È per questo che siamo stati creati? O c’è molto di più nella nostra esistenza? La Kabbalah insegna che quest’ultima cosa è vera. Siamo qui sulla terra per espandere la nostra anima e permetterle di manifestarsi nella nostra vita. Siamo nati non solo per esistere, ma per vivere una vita di gioia e appagamento senza fine. La gioia è il pensiero della Creazione, e il Creatore vuole che la sperimentiamo. Le sfide che possiamo affrontare in questa vita non sono mai casuali. Le sfide che stai vivendo nella vita sono collegate a una vita precedente. Quando siamo aperti ad accettare che qualsiasi cosa che possiamo vedere nelle nostre vite oggi, possa essere il risultato dei semi che abbiamo piantato nelle vite precedenti, possiamo essere liberi. Possiamo essere liberi dal dolore e dalla colpa. La più grande libertà è sapere che tutto ciò che ci sta accadendo è per la nostra stessa crescita e a nostro beneficio. Sapere che le nostre lotte non sono vane o casuali può essere una delle più grandi libertà fra tutte. Le leggi karmiche della vita ci insegnano che tutto ciò che diamo ci ritorna. Se desideriamo avere più amore nelle nostre vite, dobbiamo darlo. Mishpatim ci insegna che tutto ciò che diamo alla fine, in questa vita o nella prossima, tornerà a noi. Questa settimana, siamo ispirati ad aprire i nostri cuori per dare amore, perché sappiamo che è l’unico modo in cui noi stessi possiamo riceverlo.

 

Questa settimana nelle vostre meditazioni, siate aperti a viaggiare indietro nel tempo. Siate disposti a capire un pò meglio da dove venite, e quindi, potreste anche sapere in che direzione procedere. Ricordi i tempi dell’infanzia. Cosa ti piaceva fare? Quali erano i tuoi sogni? Cosa amavi suonare? Il nostro più stretto legame con la nostra vita passata può essere sentito come un bambino. Il nostro bambino interiore ha accesso alla finestra del nostro passato e può fornirci i dettagli di cui abbiamo bisogno. Sii aperto a capire che, chi sei oggi, è la sintesi di tutto ciò che sei stato. Ti trovi sulle spalle delle tue vite precedenti e sei la somma di tutto ciò che hai imparato e vissuto. Quindi, sii gentile con te stesso. Le sfide che affronti oggi sono parte di una lunga storia che ancora continui a vivere. Una lunga storia che abbraccia molte vite e migliaia di anni. Tu sei una meravigliosa opera d’arte non ancora finita. Sei una bel vaso, ma ancora in divenire. Lascia che la vita ti modelli. Abbracciala. Ogni giorno, cammina in questo mondo sapendo che ogni incontro e ogni esperienza che hai, ha un significato più grande, progettato per creare la più bella delle anime. Sii paziente con il tuo processo. Consenti a te stesso di imparare e di crescere. Lascia che le ruote della tua anima continuino a girare. La tua storia è un’epica lunga e potente, ed è tutt’altro che finita.