di Karen Berg

Questa settimana, ci viene dato il dono di trasformare la nostra natura. Siamo in grado di aprire i nostri cuori e imparare a vedere il mondo attraverso la lente dell’amore e dell’umiltà invece che del diritto e dell’interesse personale. Questa trasformazione ci permetterà di vedere la Luce che ci circonda.

Avete mai vissuto momenti in cui avete pensato che qualcosa fosse la fine del mondo, e si è poi rivelata una benedizione? Abbiamo tutti sentito la frase “una benedizione sotto mentite spoglie”. Perché il Creatore ha bisogno di inviarci benedizioni nascoste? Tutto ciò riguarda la nostra incapacità, a volte, di vedere la verità. Anche fisicamente, la scienza ci dice che gli occhi non vedono correttamente ma invertono le immagini. Il cervello è responsabile di correggere e capovolgere quello che vedono gli occhi. In questo modo, sappiamo che fondamentalmente ci vorrà uno sforzo e una saggezza spirituale per capire e vedere ciò che è veramente di fronte a noi. Nella porzione di questa settimana, Bilaam, sempre alla ricerca del suo profitto, non fu in grado di vedere un angelo di Dio che si trovava proprio di fronte a lui, sebbene il suo asino potesse vederlo. L’umiltà ci ricorda che non sempre, ciò che vediamo, è ciò che pensiamo di vedere. Spesso, vediamo ciò che preferiamo vedere. È quando impariamo a vedere con il nostro cuore, piuttosto che secondo i nostri piani personali, siamo in grado di vedere la verità. Questa settimana, ci viene dato il dono di trasformare la nostra natura. Siamo in grado di aprire il nostro cuore e imparare a vedere il mondo attraverso la lente dell’amore e dell’umiltà invece che del diritto e dell’interesse personale. Questa trasformazione ci permetterà di vedere la Luce che ci circonda.

Questa settimana, la porzione che ci guida attraverso la prossima settimana, è Balak. Balak vide i miracoli e i successi degli Israeliti. Vide tutto ciò che avevano fatto e i nemici che avevano conquistato ed ebbe paura di loro. Balak aveva quello che era chiamato “occhio malevolo”. Il potere dell’odio e della gelosia era dentro di lui. Riusciva a pensare solo a se stesso, ai suoi bisogni e ai suoi programmi. In questo modo, non c’era nessuna possibilità che vedesse altro se non se stesso; la verità lo avrebbe sempre evitato. Bilaam decise di arruolare le forze del profitto negativo. Balak pensò che insieme, con il suo occhio malevolo e il potere di Bilaam di maledire, avrebbero potuto superare e distruggere con successo gli Israeliti. La porzione di Balak riguarda, in superficie, la negatività, ma nella visione più ampia riguarda la protezione da questa negatività e il potere di trasformarla. Ci viene sempre inviata dal Creatore durante il tempo del Cancro, quando il nostro corpo celeste dominante è la luna. La luna è una roccia totalmente priva di luce; non dà, la riceve. È in questo modo che possiamo venire a vedere come i nostri due malvagi personaggi sono molto simili alla luna. Tuttavia, la luna è in grado di brillare quando si verifica una trasformazione. C’è speranza che ogni traccia di oscurità si trasformi in Luce. Balak e Bilaam iniziarono la loro ricerca per distruggere gli Israeliti, ma con ogni maledizione che evocavano e ogni preghiera di negatività che avevano creato, non furono in grado di maledire gli Israeliti. Il Creatore proteggeva gli Israeliti dalle forze di Balak e Bilaam. Bilaam era più elevato di Balak. Bilaam aveva sempre avvertito Balak che non sarebbe stato in grado di maledire gli Israeliti perché erano protetti. Bilaam poteva vedere che sarebbe stato in grado di solo di benedirli. Tuttavia, Balak persistette. Alla fine, dopo tre tentativi di maledire gli Israeliti, Bilaam li benedisse ulteriormente. Il piano di Balak era stato sventato. Durante questo processo, Bilaam iniziò a trasformarsi. Si potè connettere sempre più alla Luce e fu in grado di vedere la verità. Fu per questo che il suo cuore si aprì, connettendosi così al Creatore e diventando un canale di benedizioni, piuttosto che di maledizioni.

Le porzioni della Torah, che leggiamo ogni settimana, sono vive e attuali. Potremmo pensare che stiamo leggendo di persone vissute migliaia di anni fa, ma in realtà stiamo leggendo di noi stessi. Abbiamo tutti Balak e Bilaam dentro ognuno di noi. Abbiamo dentro di noi, anche la purezza di Mosè e la forza della Luce del Creatore. È sempre questione di ciò che scegliamo come nostra connessione e come nostra fonte. I nostri piani nascosti e il nostro egoismo ci danno la falsa speranza che ci è utile. L’influenza della luna, in questo mese, è ciò che i kabbalisti chiamano “il Desiderio di Ricevere per il Solo Sé”. Questa qualità è innata in tutti e ci è stata data dal Creatore. Il Desiderio di Ricevere per Condividere, ci permette di attingere alla Luce spirituale. Il Creatore ci ha reso perfetti, esattamente come siamo. Tuttavia, noi abbiamo chiesto al Creatore di mandarci in questo mondo in modo da poter avere l’opportunità di trasformare il nostro desiderio nel desiderio di dare. Noi abbiamo desiderato diventare esseri che danno e non solo che ricevono. Ed è per questo che, in questo mondo, esiste una legge spirituale che per ricevere dobbiamo effettivamente iniziare e sviluppare la nostra capacità di condividere e dare. Invece che un cuore chiuso che pensa solo a se stesso e a ciò che può prendere, siamo in grado di sviluppare un cuore aperto e amorevole interessato a ciò che può dare agli altri e al mondo. Questa trasformazione è ciò che accende, in questo mondo, la Luce e ci consente realmente di ricevere. È un paradosso!. Siamo proprio come la luna, che può ricevere Luce solo quando la riflette e la rimanda. Senza questa trasformazione, la Luce semplicemente scompare nello spazio. Anche noi possiamo ricevere molto di più quando impariamo a dare. Balak e Bilaam non potevano vedere. Hanno visto solo quello che volevano vedere. Non potevano vedere che gli Israeliti erano benedetti dalla capacità di compiere la trasformazione che risveglia un cuore gentile, aperto e amorevole. Avevano questo potere per rimuovere i loro programmi nascosti e diventare esseri di condivisione. Questo è sempre stato il motivo per cui le persone sono benedette, piuttosto che maledette. Quando ci connettiamo a quella parte del Creatore che è in noi, la parte che desidera amare e dare, le benedizioni fluiranno sempre sul nostro cammino e saremo protetti da qualsiasi forza negativa.

Questa settimana nelle nostre meditazioni, visitiamo la bellissima farfalla monarch. Nel profondo del suo bozzolo, si verifica una trasformazione nel senso più grande. Prima inizia come bruco, che striscia sulla terra. Poi subisce la sua trasformazione e diventa una bella creatura capace di volare. Emerge dal bozzolo, un tempo legato alla terra, e poi si libra nell’aria con la sua bellezza, leggerezza e splendore. Siamo tutti come questa farfalla. Veniamo al mondo in un modo e possiamo lasciarlo un altro. Possiamo imparare a volare. Questa trasformazione è possibile quando apriamo il nostro cuore e scegliamo l’amore e non l’odio. Scegliamo di dare con uno sguardo amorevole invece che con occhio malevolo. Scegliamo benedizioni e non maledizioni. Scegliamo di aiutare i bisognosi, non allontanarci dalle loro mani tese. Il mese del Cancro ci dà il potere della sensibilità e della cura in modo che noi possiamo fare questa trasformazione vitale. Una trasformazione che avvantaggia il mondo, gli altri, ma, come sempre, avvantaggia ancor più noi. Perché quando benediciamo, siamo benedetti. È proprio questa la ragione per cui siamo venuti in questo mondo, per emergere dai nostri bozzoli dopo aver compiuto la nostra santa opera di trasformare l’oscurità in Luce.