di Karen Berg

Si dice che la vita sia un paradosso. Le cose che desideriamo non sono necessariamente le cose di cui abbiamo bisogno. È in questo modo che la vita si presenta a noi come un puzzle per risolvere il quale siamo nati. Tutti desideriamo essere felici e soddisfatti, ma qual è il percorso per raggiungere questo obiettivo? Se chiediamo a  quanti hanno lavorato molto duramente per ottenere grandi successi, fama e fortuna, spesso scopriamo che sostengono che ancora non sono abbastanza felici. Quindi, in questo mondo chi è felice? Anche se cerchiamo la sazietà nei piaceri fisici della vita, alla fine sono solo i tesori spirituali che soddisfano i desideri della nostra anima. Il corpo chiede a voce alta, ma l’anima si strugge con una supplica dolce e gentile. Il cammino nella spiritualità è il viaggio nello spirito. La spiritualità è il processo di onorare e nutrire lo spirito, non solo i bisogni del corpo. Questa settimana, l’universo che ci invita ad andare dentro e ascoltare i bisogni del nostro spirito. L’energia del Creatore contiene ogni desiderio e bisogno che potremmo mai avere. Non avrebbe allora senso costruire una connessione più forte con la Sorgente attraverso la quale tutte le benedizioni sono possibili? Questa settimana ci viene mostrato il valore di allontanarci da ciò che è esterno, anche se solo per un momento, mentre ci volgiamo al nostro nterno per trovare la Luce più vera di tutte.

La Torah ci rivela 52 strutture energetiche specifiche in modo che possiamo avere un vantaggio nella vita per tutte le 52 settimane dell’anno. Il Creatore ci ha inviato la Torah perchè fosse, per la vita, la bussola del genere umano. Questa settimana, la nostra porzione della Torah è Behar. Behar presenta la scena in cui gli Israeliti sono sul monte Sinai, contendendosi la loro crescita spirituale. Dopo il rilascio dalla schiavitù in Egitto, dopo aver ricevuto le Dieci Espressioni e dopo aver creato il Tabernacolo, gli Israeliti continuano a costruire passo dopo passo la loro struttura spirituale. Gli Israeliti hanno subito una trasformazione per meritare di raggiungere la promessa “terra di latte e miele”. Behar discute dell’importanza di connettersi al ricco regno spirituale nello Shabbat e al riposo spirituale. “Ma nel settimo anno ci sarà un sabato di riposo solenne …” Il Creatore parlò a Mosè per ispirare in noi la verità che, per essere autenticamente ringiovaniti e riforniti, dobbiamo cercare un campo energetico più elevato. L’energia di questo mondo in realtà non esiste affatto, è solo un riflesso e manifestazione dei mondi superiori. Il Creatore ci vuole insegnare che, se vogliamo avere benedizioni e appagamento, dobbiamo evitare la trappola di impegnarci solo in ciò che è fisico. Abbiamo un’anima che ha bisogni spirituali. Il potere dello Shabbat ci aiuta ad attrarre e connetterci a un’atmosfera spirituale superiore, offrendoci la Luce che è la vera fonte del nostro appagamento. Lo Shabbat è l’ultimo giorno della settimana in cui la Luce del mondo superiore si fa strada verso il nostro mondo. Il mondo intero viene automaticamente rifornito da questa energia. Questa è l’energia spirituale che non possiamo vedere, quantificare o acquistare. Ma è l’energia che arricchisce le nostre vite. È la stessa energia delle benedizioni che arrivano ogni volta che tendiamo le nostre mani a coloro che ne hanno bisogno. Il potere della pace interiore si ottiene quando aiutiamo un amico. L’alimentazione dei nostri spiriti che può venire solo dalla scelta di risvegliare in noi la condivisione e dare la forza che è dorme dentro di noi. È in questi momenti divini che scopriamo che siamo nutriti, benedetti e realizzati nel dare agli altri.

“E se tu dirai: ‘Che cosa mangeremo nel settimo anno se non piantiamo o raccogliamo i nostri raccolti?’, Allora ti manderò una tale benedizione nel sesto anno che la terra produrrà abbastanza per tre anni”. “La Luce ci dice che la nostra contentezza, gioia e benedizioni provengono dall’energia e non dalle cose fisiche. Potremmo desiderare di riempire noi stessi nel  ricevere i piaceri della vita, ma alla fine, potremmo essere lasciati ancora più insoddisfatti. La nostra anima ha fame di ciò che il mondo fisico non può fornirci. Non dal solo pane siamo sostenuti. Le nostre anime desiderano la Luce del Creatore che può essere sfruttata nel momento in cui decidiamo di risvegliarla nei nostri cuori. Fare la scelta di diventare come il Creatore è il momento in cui iniziamo a vivere. È attraverso il dare che riceviamo la vera Luce che cerchiamo. È la Luce che dura, che ci realizza e la Luce per rivelare la quale, siamo stati creati e da cui automaticamente siamo sostenuti. Questa è l’energia spirituale che non possiamo vedere, quantificare o acquistare. Ma è l’energia che arricchisce le nostre vite. È la stessa energia di benedizioni che arriva a noi, ogni volta che tendiamo le nostre mani a coloro che ne hanno bisogno. È il potere della pace interiore che ottieniamo quando aiutiamo un amico. È ciò che alimenta i nostri spiriti e può arrivare solo quando scegliamo di risvegliare la condivisione e dare la forza che è dormiente dentro di noi. È in questi momenti divini che scopriamo che è nel dare agli altri che siamo nutriti, benedetti e realizzati.

Questa settimana nella tua meditazione, vai in un spazio aperto. Guarda i bellissimi fiori che coprono il terreno su cui cammini a piedi scalzi. Senti la terra tiepida sotto di te, e sopra di te un cielo ampio e blu. La luce del sole bagna la terra e il tuo corpo. Il calore lo senti sulla pelle e sul viso. Decidi di sederti in questo bellissimo prato di fiori. La Luce del Creatore nutre ogni filo d’erba, ogni petalo, ogni foglia e ogni centimetro del tuo corpo. Ti senti bagnato da una vera Luce che guarisce, nutre, sostiene e sazia. La Luce nutre ogni pianta, animale e umano in questo grande mondo. Dobbiamo solo sceglierlo. Lascia andare quelle fonti che il passato ha dimostrato di esserti state utili. Allontanati da esse e rivolgiti al Creatore. Incarna l’energia dell’amore, della misericordia e della condivisione. Consenti a te stesso di ricevere tutto ciò che è possibile per poterlo condividere con gli altri. Apri il tuo cuore agli altri e il Creatore ti aprirà tutte le porte.