di Michael Berg

C’è una storia nel Talmud su Shabbat Mishpatim. Si dice che quando Mosè salì ai Cieli per ricevere la Torah, gli angeli chiesero al Creatore: “Maestro del Mondo, perché c’è un essere umano qui in mezzo a noi?”. Ne segue una discussione o una conversazione. Perché ciò che veniva dato all’umanità, attraverso la Torah, non era saggezza o un sentiero spirituale; era un vero distacco dell’essenza della Luce del Creatore, che veniva inviata a chiunque la volesse. Gli angeli non capivano questo, e perciò, chiesero al Creatore: “Come puoi dare il controllo dell’essenza della tua Luce all’uomo?”


Se il Creatore stesse dando semplicementela saggezza, o addirittura stesse dando un percorso spirituale, gli angeli non avrebbero avuto difficoltà a capire. Ma il Creatore stava cedendo la sua essenza, ed è di questo che tratta questo Shabbat: il concetto del dare la Torah, che è un dono dell’essenza del Creatore. E poiché il Creatore ci ha dato la sua essenza, il Creatore non può più aggiustare questo mondo; solo noi possiamo.

Shabbat Mishpatim parla del Creatore che ci dà la Luce. E una volta consegnata, se la prendiamo o meno è una nostra scelta, ma il Creatore non può più aggiustare questo mondo. Solo gli esseri di questo mondo – non gli angeli o persino la stessa Luce – possono risolverlo. Quindi non solo ci viene data l’opportunità di possedere la Luce e, quindi, ricevere la protezione che ci viene con essa, riceviamo anche questa tremenda responsabilità di dover fare qualcosa che non può essere più fatta dal Creatore o dagli angeli. Dobbiamo prendere il controllo di questa Luce e, attraverso questa, riparare questo mondo.

Ciò che ci è stato dato sul Sinai, ciò che è stato dato al nostro mondo con quella che viene chiamata la Torah, e attraverso lo Zohar, è l’essenza stessa della Luce che il Creatore ha ritagliato per noi. Il Creatore l’ha messa quì, ed è qui che noi dobbiamo prenderla. Questo è il motivo per cui gli angeli erano così spaventati. Chiedevano al Creatore: “Sei sicuro di questo? Sei sicuro di voler inviare la tua Luce nel mondo in un modo che non è più recuperabile da noi o da te? Non possiamo aggiustarlo più una volta fatta questa scelta” E il Creatore risponde “Sì. Potrebbe volerci un pò, ma arriverà un momento, nella storia umana, in cui un numero sufficiente di persone capirà che abbiamo mandato nel mondo l’essenza della Luce. Nessun altro può toccarla se non gli umani. Gli umani che capiscono questo, e fanno del possedere questa Luce, il centro della propria vita, possono usare quella Luce per riparare il mondo.”

È un cambiamento molto importante su come vedere il nostro lavoro spirituale e la responsabilità che ne deriva. E con lo Shabbat Mishpatim, abbiamo sia il dono di poter riorientare il nostro lavoro spirituale attorno a questa comprensione, sia di essere in grado di prendere questa essenza della Luce che ci è stata data e correggere questo mondo.