di Michael Berg

L’inizio della porzione di Beha’alotcha parla dell’accensione del candelabro. Il Creatore dice a Mosè di dire ad Aaron di accendere il candelabro nel Beit HaMikdash (Tempio), e dice che Aaron eseguì gli ordini come gli era stato detto. Mosè disse: “Questo è quanto il Creatore vuole che faccia”, e Aaron lo fece; e ci dice che non aveva cambiato le indicazioni che gli erano state date da Dio.

Ma perché, chiedono i kabbalisti, la Torah dice che Aaron ha eseguito gli ordini? Perché la Torah ha bisogno di dircelo? Stiamo parlando di Mosè e Aaron; certamente hanno capito che questo è quanto il Creatore vuole sia fatto. Certamente Aaron ascolta e non lo cambierà. Sembra quasi inutile che la Torah ci dica questo. Ma come sappiamo, ogni cosa nella Torah ha uno scopo.

La risposta fornita dai kabbalisti, non solo è importante, ma è anche molto pratica, ed è la seguente. Quando si elogia Aaronne, non si sta lodando il fatto che Aaron non abbia cambiato le direttive o il comandamento che gli è stato dato, ma piuttosto che lo stesso Aaron non sia cambiato. L’accensione  del candelabro era uno degli atti più importanti che possa farsi, e così il lavoro spirituale che fece, quando accese i candelabri, rivelò un’enorme quantità di Luce sia in questo mondo fisico che nei Mondi Superiori. Eppure, pur sapendo di essere l’unica persona in grado di farlo, e questo atto rivelò tanta Luce, e Aaron non cambiò affatto. Cosa significa? Aaron non permise al suo ego di entrare e cambiarlo.

Sfortunatamente, troppo spesso quando le persone hanno una responsabilità, o credono di avere una grande responsabilità, cambiano il loro modo di parlare e agire verso le altre persone; essi cambiano, perché permettono al loro ego di entrare e dire loro quanto sono importanti. Ma noi dobbiamo imparare da Aaron che se cambiamo a causa di una posizione o di una responsabilità esterna, in realtà stiamo disconnettendoci dalla Luce del Creatore, per quanta Luce possiamo rivelare facendo un atto. Aaron, la cui responsabilità era più grande di qualsiasi cosa che potessimo mai immaginare, non è cambiato, quindi abbiamo bisogno di imparare da lui. È una lezione e una consapevolezza importante che ci offre la porzione di Beha’alotcha; non importa quale sia la responsabilità spirituale che ci viene data, dobbiamo assicurarci che il nostro ego non entri e ci cambi.