Durante gli Shabbat che avvengono tra quelle che si chiamano Ben HaMetzarim, le “tre settimane negative”, leggiamo il profeta Geremia. Il compito di Geremia era di risvegliare gli Israeliti in modo da evitare che provocassero la distruzione; però, se conosciamo le diverse versioni dei profeti, sappiamo che non riuscì a farcela. Di conseguenza, se guardassimo alla vita di Geremia e al lavoro che cercò di fare, ci sembrerebbe che abbia fallito. Ma se fallì, perché lo leggiamo durante queste tre settimane che sono considerate le più “negative” o le più “impegnative” dell’anno? 

C’è un bellissimo insegnamento di uno dei grandi Kabbalisti, Rav Tzadok HaKohen. Egli dice che, sebbene nel corso della sua vita tutto ciò che Geremia rivelò e che cercò di insegnare non ebbe l’impatto che sperava avesse, quella Luce fu in effetti la Luce che alla fine permetterà alla Redenzione Finale di arrivare; perciò, il lavoro e le rivelazioni di Geremia non andarono sprecate. 

Anche se Geremia non vide che quando provava a risvegliare le persone per cambiare, la Luce che egli rivelò, e ciò che fece con la sua profezia, il suo lavoro, e il suo insegnamento, fu davvero più importante di ciò che fece ogni altro profeta. Perché? Perché i Kabbalisti ci dicono che la Luce rivelata attraverso la profezia di Geremia sarà la Luce che useremo per manifestare la Redenzione Finale. 

Sapendo questo, adesso ha un senso che leggiamo Geremia durante queste settimane. Non vogliamo connetterci al fallimento di quelle parole di migliaia di anni fa; vogliamo connetterci alla Luce che egli rivelò allora, che è la Luce che riceviamo adesso. La Luce che ci renderà capaci, noi e il mondo, di realizzare veramente ciò a cui la Luce è destinata: la Redenzione Finale. 

Mi auguro, che questa risveglierà dentro ognuno di noi l’importante consapevolezza che nessuna Luce che riveliamo e nessuna azione positiva che compiamo va mai sprecata. A dire il vero, i Kabbalisti insegnano che quando le nostre azioni positive si manifestano, rivelano solamente una minuscola parte del nostro potenziale, mentre quando investiamo energia in qualcuno o in qualcosa, e non si manifesta in quel momento come avremmo voluto o sperato che succedesse, questa Luce risvegliata è di fatto più forte, e nel tempo, rivelerà una Luce più grande… Proprio come quella di Geremia.

Sì, ogni singola azione che ha una natura positiva, ogni azione di condivisione, ogni azione di aiuto che facciamo e che manifesta e aiuta gli altri rivela una certa quantità di Luce. Tuttavia quando compiamo queste azioni, e ci sembra che non si siano manifestate o non abbiano aiutato gli altri, queste azioni in verità rivelano una quantità più grande di Luce. È uno dei doni che vogliamo attirare dal lavoro di Geremia e dallo Shabbat Matot-Masei. 

E ancora di più, possiamo arrivare allo Shabbat Mato-Masei e a tutti gli Shabbat dello Ben HaMetzarim, chiedendo di attirare la Luce di cui abbiamo bisogno dalle rivelazioni e dagli insegnamenti di Geremia sulla Redenzione Finale. È un bellissimo concetto da comprendere