Michael Berg

Nella porzione di Pinchas, viene fatto un nuovo censimento dell’intera nazione. Quando si fa il conto della tribù di Reuben, la Torah menziona Dathan e Abiram, che si erano uniti a Korach nella sua rivolta contro Mosè, e furono uccisi con lui. Quindi dice: “Ma i figli di Korach non morirono”. Questo fatto è fonte di confusione, poiché nella sezione in cui è discussa la rivolta, la Torah afferma che tutta la famiglia di Korach fu uccisa con lui, apparentemente inghiottita dal suolo. In che modo, quindi, possiamo capire cosa intende quì la Torah quando dice che i figli di Korach non sono morti?

Nel Midrash si racconta una storia che risponde a questa domanda. Dice che sì, i figli di Korach furono inghiottiti dalla terra con lui e caddero nel più basso livello di oscurità. Ma poi, improvvisamente, i loro cuori si sono risvegliati per avvicinarsi al Creatore, e dice che desideravano cantare davanti al Creatore; tuttavia, la negatività era così forte che non potevano pronunciare alcuna parola. Come tali, hanno cantato solo nei loro cuori. E fu nel momento in cui volevano cantare, dice, che furono immediatamente salvati, ed è per questo che è scritto: “Ma i figli di Korach non morirono”.

È una storia affascinante, ma anche un pò difficile da comprendere. Se meritavano di cadere al livello di oscurità più basso, dovevano essere persone terribilmente negative. In che modo, quindi, possiamo capire che per il semplice desiderio di avvicinarsi al Creatore attraverso il canto, che apparentemente è una piccola azione, essi meritavano di essere elevati dall’oscurità? La risposta è semplice, ma bella: una connessione e una vicinanza al Creatore possono essere raggiunte immediatamente, in qualsiasi momento. Può accadere in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione, anche nei livelli più bassi dell’oscurità, perché se una persona desidera veramente la vicinanza del Creatore, allora la raggiunge immediatamente.

Questo insegnamento si basa sulla comprensione che la Luce del Creatore permea l’intero universo e tutta la creazione; non c’è nulla oltre alla Luce del Creatore. Sfortunatamente, a causa del nostro ego, facciamo sì che questa Luce sia nascosta, ma la realtà è che ogni cosa è la Luce del Creatore e questa Luce è ovunque, sempre. Pertanto, è estremamente facile connettersi alla luce in qualsiasi momento, ovunque e in qualsiasi situazione. Perché? Perché indipendentemente da qualsiasi altra cosa, la Luce del Creatore è sempre lì e disponibile per noi. È uno dei concetti spirituali più basilari, ma che, sebbene molti di noi lo sappiano, non lo sentiamo o viviamo veramente.

Se avessimo veramente provato e vissuto questa verità, non solo non saremmo permessi di agire in modo negativo, ma anche, cosa più importante, non saremmo mai infelici, preoccupati o sconvolti, perché non importa ciò che facciamo o in quale profondità cadiamo, sappiamo, senza dubbio, che il Creatore è sempre immediatamente disponibile per noi. Questa è una comprensione che il Lato Negativo cerca di invalidare nella nostra mente, convincendoci che dopo la negatività che abbiamo creato, è impossibile connettersi al Creatore. Ma ciò che impariamo dalla storia dei figli di Korach, nella porzione di Pinchas ,è che non importa quanto in basso cada qualcuno, non importa dove siamo o cosa abbiamo fatto, la connessione con la Luce è possibile e disponibile all’istante; tutto ciò che dobbiamo fare è risvegliare nel nostro cuore un desiderio vero e forte di connetterci al Creatore.