Paura 

PAURA

La paura può avere effetti sia positivi che negativi sulla crescita spirituale. Supponiamo, ad esempio, di essere chiamati all’improvviso davanti al Creatore per rispondere delle nostre azioni. Come ci sentiremmo? La maggior parte delle persone, abbastanza incomprensibilmente, proverebbe una certa paura. Ma, come vedremo, ciò non è affatto negativo, a patto di comprendere correttamente il perché della nostra paura.

Cosa ci comunica la paura? Qual è il suo reale significato? Forse è collegata alle cose che volevamo fare ma che non abbiamo fatto. Forse fa venire in mente quei periodi in cui abbiamo agito in modo meschino ed egoista, invece che come esseri umani che condividono con gli altri. Al momento di rendere conto a Dio del nostro comportamento, quanto sembrerebbero importanti i nostri desideri egoistici? Possiamo utilizzare questa porzione della settimana per entrare in contatto con la paura di ripercorrere con onestà le nostre azioni. E, cosa ancora più importante, utilizzando l’energia che verrà sviluppata, possiamo trasformare la paura in motivazione, per apportare da subito dei cambiamenti positivi al nostro modo di vivere.

Infatti, la Kabbalah insegna che, quando ognuno abbandona il mondo fisico, compare davanti a un tribunale divino. Ma il giudizio a cui saremo sottoposti non somiglierà per niente ad un processo penale o civile, come nel mondo fisico. Non ci sarà nessun angelo accusatore che leggerà l’elenco dei nostri reati né un avvocato difensore che implora clemenza per noi. La verità è molto più semplice: quando giungiamo nell’aldilà, ci viene semplicemente mostrata la grandezza della nostra anima.

Scoprire la verità, sarà un esperienza dolorosa per alcuni, forse per molti, di noi. Queste persone vedranno la grande possibilità spirituale che avevano e si renderanno conto di aver sprecato questo meraviglioso dono. Si guarderanno indietro e penseranno: “Avevo questo grande tesoro e non l’ho utilizzato al massimo!” È una lezione spaventosa ma della massima importanza. Se solo ci rendessimo conto della nostra grandezza, di essere fatti non solo di carne e ossa, ma di avere un’anima straordinaria, che è parte del Creatore , ci daremmo da fare per utilizzare al meglio tale dono.

Se ragioniamo in questo modo, possiamo considerare la paura come una benedizione. Utilizziamola nella vita quotidiana come incentivo a compiere atti di condivisione e diventare esseri capaci di condividere con il cuore e con l’anima. Questa porzione della settimana può aiutarci a concentrarci sul duplice obiettivo delle azioni esterne e la crescita interiore. Riflettendo su questi insegnamenti, possiamo connetterci con l’energia spirituale che trasforma ogni obiettivo in realtà.

Altre letture su come prendere coscienza della nostra grandezza: Secrets of the Zohar

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