di Karen Berg

Questa settimana non solo leggiamo e studiamo la porzione di Toldot, in cui si verificano grandi miracoli, ma entriamo anche nel mese di Kislev (Sagittario), che è il mese di Chanukkà, un mese che è sinonimo di miracoli.

Buone notizie, vero?

Questa è un grande indicazione dell’energia che esiste in questa settimana, e anche durante il mese. Lo Zohar spiega che in questo momento il potenziale per i miracoli, è più grande che mai, e ci poniamo una domanda: Come possiamo attingere a questa energia, cosa possiamo fare, adesso, nella prima settimana di Kislev, che possa avere un effetto positivo e tenerci connessi a quel potenziale di Luce per il resto del mese?

La porzione di Toldot inizia con Isacco che prega per sua moglie Rivka. Isacco sapeva che era destinato ad avere figli, ma non era sicuro se sarebbe stato con Rivka, o con un’altra donna. Rivka era nata senza utero, il che rendeva, apparentemente, impossibile per lei concepire un bambino. Isacco sapeva che Rivka era davvero la sua anima gemella. L’amava così profondamente, che pregava fosse suo il merito di dargli un figlio. Certo, ora sappiamo che Rivka alla fine ha partorito i suoi figli. Come furono esaudite le preghiere di Isacco? Che cosa ha fatto Isacco per rivelare un così grande miracolo? Nello Zohar, si dice che, non solo Isacco pregò per Rivka, ma prese il suo asino, andò per 10 miglia fino al monte Moriah, fece una cerimonia, e là pregò. in altre parole, Isacco era andato oltre la sua natura, e in tal modo si era elevato a una dimensione superiore.

Questa è una lezione molto potente. Questo è il segreto del Toldot, la chiave per il mese di Kislev, e la formula per fare miracoli, non solo in questo mese, ma in qualsiasi periodo dell’anno. Se vogliamo che accada per noi un vero miracolo, dobbiamo fare qualcosa di miracoloso, mai fatto prima. Nelle sue lettere al Rav Berg, Rav Brandwein spiega che il miracolo è una condizione in cui la natura va oltre le sue stesse leggi. L’umanità è così potente, egli spiega, che possiamo essere causa perchè la natura produca un miracolo, a patto che ci comportiamo al di fuori dei confini della nostra natura. Questo Tnai, o contratto, è intrecciato nel tessuto dell’universo prima della creazione del mondo.

E’ una buona settimana per pensare non solo ai miracoli che vorremmo vedere nella nostra vita, ma soprattutto per chiedere a noi stessi ciò che siamo disposti a fare per rivelarli. Che cambiamenti vogliamo fare dentro di noi per creare uno cambiamento positivo? Chi sono le persone con le quali siamo severi, e come possiamo, nei prossimi sette giorni, prendere l’impegno di essere più gentili, più dolci e più comprensivi? In quale situazione, per noi è difficile dare, o perdonare, e come potremmo fare un passo in questa direzione proprio ora? Non sono forse questi più grandi miracoli?