Karen Berg

Ognuno di noi ha dentro, una bussola interiore che ci guida lungo il nostro cammino. È fondamentale ascoltare e onorare questa voce. La scintilla del Creatore è dentro di noi e ci parla, e ci guida per rivelare la nostra Luce speciale e il nostro scopo. Questa settimana, siamo aiutati a connetterci con la nostra verità interiore.

La vita ci offre molti percorsi. Non c’è solo una via per la felicità o una via per il Creatore. Ci sono molti modi per credere e connetterci alla divinità. Questo è il motivo per cui accolgo molte modalità spirituali, così posso iniziare a inserire ogni pezzo del puzzle e ogni colore dell’arazzo della vita. È così che arriviamo a incarnare la vera spiritualità, che è la radice dello spirito di inclusione e unità tra tutte le persone. La spiritualità include tutti e tutto. Il nostro percorso verso la divinità è unico, personale e individuale. Ogni anima ritorna al Creatore nel suo modo speciale. Chi siamo noi per giudicare questo processo? Siamo noi il Creatore? Allo stesso modo non posso dire che la rosa non sia rossa o che la viola non sia viola, non posso dire ad un’altra anima chi o cosa dovrebbero credere. Questa è spiritualità: amare il Creatore, amando e rispettando le Sue creazioni. Non possiamo dire che amiamo il Creatore ma non le sue creazioni. Non possiamo percorrere il cammino di un altro. Dobbiamo fare ciò che è giusto per noi stessi. Dentro, ognuno di noi c’è una bussola interiore che ci guida sul nostro cammino. È fondamentale ascoltare e onorare questa voce. La scintilla del Creatore è dentro di noi, ci parla, e ci guidando per rivelare la nostra luce speciale e il nostro scopo. Questa settimana, siamo supportati nel connetterci alla nostra verità interiore. La saggezza interiore si accende.

La porzione di questa settimana è Shlach Lecha. Nella porzione di Shlach Lecha, dopo essersi trasferito nella Terra Promessa, Mosè chiede ai leader delle 12 tribù di andare avanti, “spiare” e tornare con un rapporto. La Terra Promessa era una terra utopica dove scorreva “latte e miele”. Tuttavia, dieci delle 12 spie ritornano e danno false testimonianze su quella terra. Hanno riferito che era inabitabile e piena di nemici. Gli Israeliti, purtroppo, gli credettero e piansero. Credevano a ciò che gli altri dicevano invece che credere a ciò che sapevano essere vero nei loro cuori. Credettero nella parola di questi dieci leader piuttosto che avere fiducia in Mosè, nel Creatore e in tutti i miracoli a cui avevano assistito. Il Creatore e Mosè avevano promesso loro  successo e bontà, e in un attimo gli Israeliti rinunziarono a questa connessione a causa della paura e del dubbio. Questi dieci leader che avevano parlato in modo errato della Terra Promessa lo fecero perché anch’essi avevano paura. Temevano che se tutti fossero arrivati nella Terra Promessa, gli Israeliti avrebbero raggiunto la completa maturazione spirituale, e, di conseguenza loro come leader non sarebbero più stati necessari o avrebbero più avuto potere. Queste “spie” avevano mentito sulla bontà di ciò che videro, privando e impedendo alla gente di ricevere il loro premio, tutto perché si preoccupavano di preservare il loro status e ed il loro potere. Si erano posti in primo piano e gli altri venivano dopo. Pensare solo a se stessi e ignorare gli altri porta oscurità nelle nostre vite. A causa di questo falso rapporto e poiché gli Israeliti gli diedero credito, a quella generazione non sarebbe stato permesso di entrare nella Terra Promessa. Sarebbe entrata solo la successiva generazione.

Gli Israeliti scelsero di credere alle voci esterne. Scelsero di andare contro ciò che sapevano essere vero dentro di sè e diedero credito a un falso rapporto. Questo problema è davvero al centro del nostro viaggio spirituale. Ogni giorno, dobbiamo essere abbastanza coraggiosi da impegnarci con la saggezza del nostro cuore, della nostra Luce interiore e del nostro percorso  unico e personale. Quante volte abbiamo detto a noi stessi: “Sapevo che c’era di meglio, ma perché ho fatto la scelta che ho fatto?” Il mondo sarà sempre pieno di distrazioni progettate per distrarci dalla nostra verità e dal nostro destino. Per paure e il giudizio degli altri, siamo plasmati da ciò che sentiamo e crediamo. La storia degli Israeliti ci insegna le sfide sul nostro percorso spirituale. Abbiamo troppa paura di dare, troppo preoccupati di non avere abbastanza. Prendiamo la strada più facile, pensando solo a noi stessi e a come andare avanti Questa settimana, abbiamo il potere di elevarci al di sopra di questi rapporti falsi. Siamo dotati della capacità inestimabile di ascoltare la nostra voce interiore e seguire la chiamata della nostra anima. Perché, sebbene possa essere diverso il nostro sentiero verso il Divino, siamo uniti in quanto il desiderio della nostra anima è sempre quello di condividere.

Questa settimana, nel cielo appare la luna piena. Nella tua meditazione, permetti a questa Luce potente ed equilibrata di rivelarti il tuo percorso unico. Sei in grado di vedere che quando ti interessi ai bisogni degli altri e doni, alla fine vincerai e raggiungerai la tua Terra Promessa. Chiedi al Creatore di guidarti all’ascolto della tua verità e l’aiuto per far risplendere la tua divinità interiore. Chiedi di essere protetto dai pensieri di paura e dubbio, e invece connettiti solo a pensieri di positività e amore. L’esterno può darci un rapporto falso, mettendoci in guardia dal pensare agli altri, ma questo è solo per impedirci di diventare la persona che siamo destinati a divenire. La tua verità è la tua via verso la grandezza. È solo quando siamo disposti a lasciare le distrazioni esterne, siamo in grado di scoprire i più potenti tesori dentro di noi. Ognuno di noi ha un suo percorso e una sua verità unica e speciale in questa vita. Se siamo in grado di ascoltarla e quindi siamo disposti ad agire con essa, avremo il merito di connetterci al nostro vero scopo e alla gioia più vera, qui sulla terra.