Karen Berg

Nella porzione di questa settimana Nitzavim, Mosè parla al popolo del patto che hanno scelto di fare con il Creatore. Egli rivela loro che da oggi in avanti, in quanto è stata data loro una scelta, dovrebbero scegliere per la vita. In tutto quello che apprendiamo nella porzione di questa settimana, vi è un concetto interessante che vorrei condividere con voi, soprattutto perché entriamo nel periodo di sette giorni, che ci porta a Rosh Hashanah, uno dei più potenti giorni dell’anno.

Noi esseri umani tendiamo a guardarci indietro, a quello che abbiamo fatto, o in avanti a quello che ci accingiamo a fare. Anche ora mentre ci prepariamo per Rosh Hashanah, il giorno in cui la nostra vita sarà messa a nudo davanti al Creatore e si deciderà se avremo o no una vita piena di gioia e di meraviglie, guardiamo indietro alle cose che vorremmo aver fatto in modo diverso e guardiamo avanti a quella persona che vorremmo diventare.

Questo processo mi suscita una domanda: Cosa succede oggi? In questo momento, nel presente?

Siamo come quell’uomo che per 30 anni fa una professione che non gli piace e un giorno quando avrà 50 anni si prenderà il tempo per godersi la vita? Chi può dire se avrà altri 30 anni per farlo?

Non è facile vivere, realmente e onestamente, nel presente. Alzarsi ogni mattina e dire: “Che giorno favoloso è oggi! E’ incredibile avere gli occhi e poter vedere l’alba?” Certo, tutto ciò potrebbe non essere esattamente come vorremmo fosse, e ci sono cose che dobbiamo fare e che non vorremmo fare, ma se davvero guardiamo ciò che ci circonda, c’è così tanto da apprezzare, tanta bellezza, c’è così tanto per cui essere grati, e così tanto da condividere.

Credo che sia questo il significato di ”vivere nel presente”. Questo significa scegliere la vita! Una vita senza gioia, una vita senza fare scelte consapevoli e concrete, senza vedere la bellezza e le benedizioni che mi circondano in questo momento, non sarebbe vita!

Non fraintendetemi. Questi giorni, che precedono Rosh Hashanah, sono giorni importanti da utilizzare per riflettere sul nostro passato, e immaginare come vorremmo fosse il futuro. Ma è altrettanto importante ricordare che l’oggi è l’ieri di domani, e potrebbe essere il seme che in futuro potresti voler sradicare, o quel seme per cui siamo felici per esserci presi il tempo di piantarlo.

Possiamo usare l’energia che esiste nell’universo in questo momento, e in ogni momento, per aiutarci a diventare più consapevoli, sempre, della Luce che ci circonda. Non dobbiamo aspettare per diventare persone migliori, ma eleviamoci al livello più alto possibile, qui ed ora. La gioia, la nostra gioia, non potrà tardare, in attesa di qualche circostanza esterna che possa farci sorridere. Ora, noi scegliamo la vita.