Di Karen Berg

Questa settimana abbiamo letto la porzione di Vayishlach, che, tradotto, significa “allontanare” ed è precisamente quello che Giacobbe fa all’inizio della storia. Troviamo infatti Giacobbe che si allontana con la sua famiglia dalla casa di suo suocero dopo 22 anni, prendendo con sé sua moglie Rachele, i suoi 11 figli e sua figlia. Perché? Beh, sappiamo dalla porzione della settimana scorsa che il suocero di Giacobbe, Laban, non era proprio una persona gentile… era uno stregone, un uomo cattivo che soleva ingannare. Sappiamo anche dallo Zohar che Giacobbe comprese profondamente che suo figlio Giuseppe era una persona molto speciale e che era destinato ad essere il fondamento di tutta l’energia spirituale che sarebbe arrivata nel mondo. Giacobbe sapeva di non poter rimanere con la sua famiglia all’interno dell’energia negativa di Laban. Dovevano andare via e creare, solo per loro, uno spazio che potesse supportare, proteggere e nutrire la loro connessione con la Luce.

Questa è una lezione importante per ognuno di noi. I cabalisti insegnano che anche l’anima più retta può essere trascinata verso il basso da un ambiente negativo. Se possiamo permetterci l’analogia, gli alberi crescono dove sono piantati. Possiamo avere il seme più positivo al mondo, quello destinato ad essere l’albero per il più perfetto tra i frutti, eppure, se piantiamo il seme nel terreno sbagliato, se non riceve il nutrimento e il supporto – l’acqua e la luce del sole – che necessita per crescere, questo seme non potrà diventare quello che avrebbe dovuto.

 

Questa è una delle ragioni per cui io e Rav Berg abbiamo eletto come missione della nostra vita la creazione dei gruppi di studio Kabbalah Centre in tante località in giro per il mondo. Non solo perché sarebbero stati luoghi di apprendimento. Dopotutto, al giorno d’oggi possiamo imparare in ogni luogo, sia dai libri che online. No, lo scopo dei centri era proprio quello di creare delle comunità di amici con gli stessi valori che si sarebbero supportati l’un l’altro nella crescita spirituale.

 

Questa è la settimana giusta per valutare l’ambiente che ci circonda. C’è un’energia particolare in questa settimana che ci assiste nel tracciare i nostri confini o nell’uscire da ambienti negativi. L’universo ci aiuterà a trovare e creare uno spazio più positivo per noi stessi. Questo non vuol dire che dobbiamo frequentare solo le persone perfette: perché ciascuno su questo pianeta contiene un po’ di oscurità e un po’ di luce. Quello che significa, tuttavia, è che possiamo iniziare a circondarci di persone che ci fanno “elevare” invece di trascinarci sul fondo, di persone che ci aiutano ad essere la migliore versione di noi stessi invece che trattenerci all’interno nei nostri limiti, di persone che possano essere al nostro fianco sia nei momenti di bisogno, che nella gioia, donandoci in cambio anche l’opportunità di esserci per loro.

Scegliere le influenze più positive ci permette di procedere nel nostro cammino spirituale con ogni risorsa disponibile e di vivere così la vita in maniera positiva.