Nella Storia della Creazione è detto, “il Creatore ci ha creati perché raggiungessimo la Sua stessa capacità; proprio come il Creatore ha il controllo sulla natura, così anche noi siamo destinati ad avere controllo su questo stato”.

C’è un insegnamento bellissimo e potente di Rav Avraham Azulai, uno dei Kabbalisti preferiti del Rav. Rav Avraham Azulai ci vuole raccontare il segreto dei miracoli. Egli dice che dovremmo sapere che il modo per connetterci alla Luce del Creatore sta nel risvegliare un forte desiderio di essere connessi. 

Attraverso il risveglio del desiderio di essere connessi alla Luce del Creatore, sia facendo il lavoro spirituale che risvegliando il desiderio per il lavoro spirituale, una persona usa l’anima al di sopra del corpo, e la spiritualità al di sopra della materialità, ed è perciò destinata a raggiungere lo stato che Rav Ashlag chiama di Devekut, l’unione della nostra anima attraverso il lavoro spirituale e attraverso l’eliminazione dell’ego. Di conseguenza la persona si eleva ad uno stato in cui il mondo intero è al di sotto e il lavoro spirituale è al di sopra. Infine, arriva ad uno stato in cui fa quello che desidera in questo mondo. Arriva ad uno stato in cui è al di sopra del mondo materiale. 

A questo punto Rav Avraham Azulai va un po’ più a fondo. Cosa guida questo mondo? Il concetto degli angeli di cui i Kabbalisti e lo Zohar parlano. Cosa fa sorgere il sole e muovere i mari? Sono gli angeli che li controllano. Una persona che fa il lavoro spirituale come dev’essere fatto, e consegue questo livello di connessione con la Luce del Creatore, arriva ad uno stato che è al di sopra degli angeli, e allora può dire agli angeli, e perciò alla natura, cosa fare. Perché una persona che sta facendo veramente il lavoro spirituale alla fine consegue lo stato in cui è al di sopra degli angeli. Gli angeli controllano la natura, ma noi possiamo raggiungere uno stato in cui gli angeli sono letteralmente nelle nostre mani, come Rav Avraham Azulai dice, per fare quello che noi gli diciamo di fare. E questo, egli dice, è il segreto con cui una persona può fare i miracoli. È anche il modo in cui, alla fine, arriverà il Mashiach e l’oscurità sarà eliminata dal mondo. Perché, quando un numero minimo di noi avrà raggiunto lo stato in cui saremo al di sopra dell’Angelo della morte e degli angeli negativi, allora potremo dire loro, “Vi dovete fermare. Non potete più fare queste cose negative. Non potete più portare la morte”.

Cerchiamo di capire cosa sta dicendo Rav Avraham Azulai e perché è così importante avere questa consapevolezza in questo periodo. I Kabbalisti insegnano che il mese di Nissan, il mese in cui ci troviamo, è il periodo in cui gli angeli vengono reinsediati al loro posto e viene data loro la capacità e la Luce di fare il loro lavoro per tutto l’anno; agli angeli del mare viene affidato il loro lavoro, agli angeli del sole e della luna viene affidata la loro posizione, e così via. 

Perciò, noi cosa chiediamo? Chiediamo che ci sia data almeno la possibilità di raggiungere lo stato in cui saremo al di sopra degli angeli. Perché, ripeto, come dice Rav Avraham Azulai, questo è il segreto dei miracoli. Quando una persona si sviluppa e cresce tanto da raggiungere lo stato in cui è al di sopra degli angeli, allora potrà dire agli angeli delle malattie, delle sfide e delle difficoltà e così via, di andarsene. Questo è il periodo, come insegnano i Kabbalisti, in cui gli angeli sono insediati al loro posto, e perciò è il momento in cui dobbiamo chiedere di avere almeno, attraverso il nostro lavoro spirituale di quest’anno, il potenziale di elevarci al di sopra degli angeli e di essere quindi in grado di controllarli. 

Nel chiederci quanto siamo lontani dal raggiungere questo livello di connessione alla Luce del Creatore, in cui saremmo totalmente al di sopra degli angeli, dobbiamo sapere che non è un gioco dove non vince nessuno, o che siamo da una parte o dall’altra. Si tratta di un processo. Se siamo onesti con noi stessi, sappiamo che non è possibile lasciare questo Shabbat ed essere completamente al di sopra degli angeli. Perciò, ciò che chiediamo nello Shabbat  Vayikra sono due cose. La prima, che in questo periodo, quando gli angeli vengono messi al loro posto, chiediamo che ci venga dato almeno il potenziale di  essere capaci, alla fine, di elevarci al di sopra degli angeli e controllarli. 

La seconda, che dovrebbe accadere immediatamente, è di chiedere che ci venga dato un pochino più di controllo sugli angeli rispetto a quello che avevamo prima. Forse non saremo capaci di influenzarli per il 100% del tempo, magari solo per il 10% o anche per il 15% del tempo. Ognuno di noi è ad un diverso livello, ad un diverso stato, e ci dobbiamo ricordare che la ragione per cui siamo in questo mondo e lo scopo del nostro lavoro spirituale è di arrivare alla fine a quello stato in cui, come dice Rav Avraham Azulai, saremo al di sopra degli angeli e ne avremo il controllo. Questo è il punto che alla fine dovremo raggiungere, e questa consapevolezza e questa Luce brillano proprio adesso. 

Però noi sappiamo, essendo onesti con noi stessi, che non ci siamo ancora arrivati e che per noi è impossibile lasciare questo Shabbat con la totalità di questo dono…ma possiamo chiedere un pochino più di controllo. Ripeto, magari non saremo in grado di dominare ogni singolo angelo o la natura nel suo complesso. Ma possiamo chiedere che ci sia dato un pochino più di controllo sulla natura, il che è qualcosa che possiamo assolutamente ottenere in questo Shabbat. 

Questo è ciò che abbiamo a nostra disposizione, e penso, spero, che per la maggior parte di noi sia una straordinaria possibilità. E, come abbiamo detto, dobbiamo avere la consapevolezza del punto che alla fine dobbiamo raggiungere – lo stato in cui Rav Avraham Azulai dice che avremo il totale controllo degli angeli e saremo al di sopra di loro, e diremo loro cosa fare sempre. Questo è il livello di ciò che chiamiamo Mashiach, il livello di Gemar HaTikun, la Fine della Correzione. Ma ciò che vogliamo chiedere nello Shabbat Vayikra, e che è assolutamente a disposizione di tutti, è che mentre gli angeli vengono reinsediati, a noi ci venga dato un pochino più di controllo su di loro. 

La Luce del Creatore ci vuole dare questo dono, ma noi ne dobbiamo essere consapevoli e lo dobbiamo chiedere. Nello Shabbat Vayikra, con la nostra consapevolezza, la nostra connessione è il nostro desiderio di ottenere un pochino di più di questo controllo, abbiamo l’opportunità di fare un passo in avanti verso lo stato Finale per il quale la nostra anima è venuta in questo mondo.