Nella porzione Naso c’è la storia di Sotah, una donna accusata dal marito di adulterio. Dopo essere stata accusata, ella poi disse che non era vero, e ai tempi del Tabernacolo, veniva messa alla prova; non era tanto l’adulterio, ma il mentire dopo l’adulterio. Perciò questa non è solo una persona che è caduta. Questa è una persona che è caduta ed è cieca riguardo la sua caduta.

In cosa consiste la prova? Si dice che il Kohen, il sacerdote prende dell’acqua santa (la Torah non ci specifica che cosa sia l’acqua santa), raccoglie dello sporco dal pavimento del tabernacolo o del tempio e lo mette in un vaso di terracotta, lo mette nell’acqua e scioglie nell’acqua il Tetragrammaton, di modo che  vi siano i tre elementi : l’acqua santa, la terra e il nome del Creatore. Se la donna stava mentendo e realmente aveva ingannato il marito, le sarebbero accadute cose terribili nel bere quell’acqua.

Tuttavia se lei fosse stata pura e non avesse ingannato il marito, allora non solamente queste cose terribili non le sarebbero accadute, ma avrebbe anche ricevuto molte benedizioni e una grande Luce; così tanta che, se la donna non fosse stata in grado di avere figli, ora potrà averne.

Il grande kabbalista Rav Chaim Ben Atar, nel suo commento, dice “Troviamo una strana frase nella porzione Naso – acqua santa.” Quindi chiede cosa significa “acqua santa”, che cosa la rende santa, e perché l’acqua santa debba essere usata come test  per qualcuno che potrebbe essere molto negativo? Egli dice che per spiegare questa frase e la sua storia, deve rivelare alcuni dei segreti della Torah e della saggezza della Kabbalah: all’essenza di tutto – ogni vegetale inanimato, ogni animale e ogni uomo – esiste un forte desiderio di avvicinarsi alla Luce del Creatore. C’è questa fame di connettersi alla Luce del Creatore persino nelle cose inanimate di questo mondo. Già questa sola comprensione è  bellissima; l’essenza di ogni cosa in questo mondo – ad esempio un foglio di carta, un tavolo, una tazza eccetera – e’ dotata di un potente desiderio e di una grande fame di avvicinarsi alla Luce del Creatore. Ogni cosa in questo mondo, dall’inanimato

all’umano, ha nel suo nucleo una fame tremenda e desiderio di avvicinarsi alla Luce del Creatore.

Il Midrash dice che vi è un concetto chiamato ‘le acque che piangono’. Perché sono chiamate le acque che piangono? Sappiamo che nel processo della Creazione, vi furono alcune acque che furono mandate giù nel mondo fisico e alcune acque che a cui fu permesso di elevarsi nei cieli. Le acque mandate giù nel mondo fisico soffrono, perché sono lontane dalla Luce del Creatore, e come abbiamo detto nel nucleo esiste una bruciante fame e desiderio di essere vicino al Creatore. Per questo, le acque basse sono chiamate acque piangenti, perché ogni cosa creata, che è lontana dal Creatore, soffre. E pertanto, tutte le acque e la fisicità che esiste nel nostro mondo, nella misura in cui sono lontane dalla Luce del Creatore, in pari misura soffrono e piangono. La cosa che unisce tutta la creazione è questa fame bruciante che abbiamo tutti di connetterci alla Luce del Creatore.

Gli uomini, a causa del loro egoismo e Desiderio di Ricevere per il Solo Se, sono capaci di nascondere quella fame, ma ogni altra cosa, esiste apertamente. E perciò la mancanza di connessione dei vegetali, degli oggetti inanimati o animati, e’ causa di sofferenza e lacrime. Ma poiché sappiamo che la Luce del Creatore desidera essere presente in ogni cosa, ciò che è’ successo, poiché l’uomo è caduto, ogni volta che compiamo un’azione negativa, allontaniamo la Luce del Creatore e siamo causa di maggiore sofferenza per tutta la creazione. Poi, causa la nostra negatività, la Luce del Creatore  deve rimanere più nascosta e più distante da tutta la creazione.

Quando si dice che la Luce del Creatore rimuove tutte le lacrime, non si parla solo delle lacrime versate dagli uomini. Si parla delle lacrime che esistono in tutta la creazione – nelle acque, negli oggetti inanimati, nella vegetazione, negli animali.. tutti piangono. Soffrono tutti a causa della mancanza di connessione con la Luce del Creatore. Poi, quando arriverà la Correzione Finale, le acque saranno piene di gioia. Il mondo sarà pieno di gioia. Ma quando un individuo, e il mondo collettivamente, causano alla Luce del Creatore la necessità di elevarsi, con le loro azioni negative, tutto questo e’ causa di sofferenza ed oscurità nel mondo.

Rav Chaim Ben Atar ci dice che dobbiamo prestare attenzione a questo insegnamento, perché è molto importante. Ciò che fu rivelato sul Sinai, che è il vero segreto di Shavuot, è cosa significhi la Fine della Correzione: tutto il mondo sarà’ ricolmo della conoscenza del Creatore. Vuol dire che ogni cosa avrà finalmente ciò che vuole. Le acque avranno ciò che vogliono. La terra avrà ciò che vuole. La vegetazione avrà ciò che vuole. Gli animali avranno ciò che vogliono.

E come sappiamo, quando la Luce del Creatore fu rivelata sul Sinai, tutta la gente, le acque, gli oggetti inanimati, vegetazione e animali furono pieni di gioia, perché furono finalmente capaci di riconnettersi totalmente alla Luce del Creatore, e furono liberati dalla morte, perché non ci fu alcun motivo di oscurità o sofferenza. Perché, ancora, questa fu la stupefacente rivelazione, tra molte che ci da qui, Chaim Ben Atar: la causa dell’oscurità che si manifesta in questo mondo sono le nostre azioni negative che allontanano la Luce del Creatore da tutta la creazione.

Si dice che quando arriverà la Fine della Correzione, lo spirito di impurità’ sarà sradicato dalla terra. Quale la forza permette la negatività? La sofferenza che esiste nella creazione, nelle cose inanimate, nella vegetazione, negli animali, è quello che si manifesta, e viene chiamato spirito di ‘impurità’. Quella è la forza che permette che l’oscurità, la sofferenza e la morte si manifestino nel nostro mondo. Ma quando eleviamo il nostro mondo e permettiamo ad ogni cosa di avvicinarsi al Creatore, allora quello spirito di impurità viene rimosso; quell’elemento che favorisce l’oscurità e la sofferenza, viene rimosso dal nostro mondo. E questo succede anche quando rimuoviamo per sempre la morte dal nostro mondo.

E così, prima Rav Chaim Ben Atar ci racconta quanto sia importante questo insegnamento, e poi, alla fine, ci dice di conservare ora questo insegnamento, con la comprensione che tutta la creazione soffre, perché ogni cosa nella sua essenza ha un grande desiderio e fame di essere connesso alla Luce del Creatore. Quando noi individualmente o collettivamente, causiamo un ulteriore allontanamento della Luce del Creatore, allora causiamo maggiore sofferenza. Ed è questo che permette all’oscurità, alla negatività e alla morte di manifestarsi nel nostro mondo.

E allora, cosa significa ‘acqua santa’? E perché quest’acqua viene usata per testare la donna che è caduta, ma dice di non essere caduta? Queste sono le acque che risiedevano nel Tabernacolo. Il Tabernacolo è il luogo dove la Luce del Creatore si manifestò in questo mondo, ed ogni acqua che è vicina al Creatore è acqua santa. Ogni acqua che è vicina al Creatore è acqua felice. Quindi, ora comprendiamo quale fosse lo scopo di quest’acqua felice e santa, che risiede nel Tabernacolo, il luogo fisico dove risiede la Luce del Creatore. Il Creatore dice: ” Prendi l’acqua che è  felice.” Perché è felice? Perché è connessa con la Luce del Creatore. E sente quella connessione, e ne è felice, e viene data da bere alla donna.

Quando l’acqua entra nella donna, lei è o una donna pura ed elevata, o è una donna che è caduta, e che non ha consapevolezza di essere caduta. L’acqua che entra nella sua bocca è acqua felice, santa ed elevata, connessa con la Luce del Creatore. E quindi, quando lei la beve, se è lontana dalla Luce del Creatore, causa grande sofferenza a quest’acqua. Perché lei ha bevuto quella che prima era un’acqua santa, pura, connessa, e portandola nel suo corpo, ma poiché lei è stata una persona negativa, separa quell’acqua dalla Luce del Creatore; ed è proprio la sofferenza di quell’acqua a far si che la negatività della donna si manifesti proprio in quel momento e in quel luogo.

Ma, se la donna è elevata e pura, allora l’acqua, nonostante sia stata da lei ingerita, rimane connessa con la Luce del Creatore. L’acqua non sentira’ alcuna sofferenza né negatività. Questo è il segreto dell’acqua santa.