Michael Berg

Come molti sanno, il mese in cui stiamo entrando è il mese di Sivan o Gemelli. I kabbalisti dicono che questo segno non è semplicemente un’indicazione dell’energia disponibile, ma anche la radice della Luce di questo mese.

Le due forze del segno dei Gemelli rappresentano la dualità che esiste dentro ognuno di noi, e, una citazione che amo, spiega bene questo concetto; dice che una persona non dovrebbe mai prendere una decisione dopo una grande vittoria o dopo una grande sconfitta. Perché? Poiché la realtà dell’anima, nel nostro corpo, la realtà di ognuno di noi in ogni dato momento, è che esiste una dualità: sia la grande Luce che la grande oscurità esistono sempre in ciascuno di noi allo stesso tempo.

Noi, tuttavia, molto spesso non ci crediamo, commettendo l’errore di pensare che noi siamo l’ultima cosa che abbiamo fatto. Ad esempio, se abbiamo fatto qualcosa di negativo cinque minuti prima, allora pensiamo che è lì che siamo e che è lì la totalità del nostro essere. Oppure, al contrario, pensiamo che quando siamo veramente connessi, o in condivisione, la totalità del nostro essere è elevata e piena di Luce. Ma nessuna di queste cose è vera. Corpo e anima rappresentano due poli opposti che coesistono continuamente, il che significa che anche dopo aver fatto la cosa peggiore del mondo, la grande Luce che è in noi è ancora lì. Quindi, benchè la nostra mente possa dirci che siamo nell’oscurità a causa della nostra ultima azione, non è vero. E anche dopo aver fatto la cosa più elevata o un potente atto di condivisione, e ci sentiamo connessi alla Luce del Creatore, non possiamo pensare che siamo solo Luce, perché la polarità dell’esatto opposto di quella Luce – l’oscurità – esiste ancora dentro di noi. Impariamo da questo, qualcosa di potente e importante: non solo possiamo cadere dal livello più alto al livello più basso in un secondo, ma anche, possiamo elevarci dal punto più basso al punto più alto in un secondo.

È la lezione del mese dei Gemelli, dei gemelli, la polarità è dentro di noi sempre. Pertanto, non solo entrando in questo mese, ma sempre, non cadiamo nell’errore della mente che dice “Hai fatto qualcosa di negativo, ora sei negativo”, oppure “Hai fatto qualcosa di positivo, quindi la totalità di te ora è positiva e non devi più preoccuparti. “Perché se capiamo veramente questo insegnamento, allora sabbiamo consapevolezza che la grandezza della Luce della nostra anima esiste anche nel momento della grande negatività, anche nel momento di grande oscurità e viceversa.

Una delle citazioni kabbalistiche da me preferite è che se una persona non crede, dopo aver fatto la cosa peggiore del mondo, che infuturo potrebbe essere la persona più connessa e elevata del mondo, allora, non ha neanche un pò iniziato a capire cosa sia la spiritualità o la Luce del Creatore. E la capacità di mantenere quella consapevolezza è uno dei grandi doni che vogliamo ricevere mentre entriamo nel mese dei Gemelli e sempre. Ci saranno momenti, in questo mese, in cui ci sentiamo, o per le cose che abbiamo fatto o per le cose che stanno accadendo, ad un livello di oscurità, ma dobbiamo ricordare l’insegnamento di questo mese: in un secondo, dopo essere scesi al livello più basso, possiamo elevarci al più alto, perché la totalità di quella Luce esiste sempre dentro in noi. Inoltre, i kabbalisti insegnano che la migliore opportunità per rivelare e attirare maggiore Luce e benedizioni nelle nostre vite è nel momento subito dopo l’oscurità, dopo la completa disconnessione.

Quindi, se viviamo questo mese e la nostra vita, con questo livello di consapevolezza, che c’è sempre una polarità all’interno di ognuno di noi, può darci l’avvertimento per essere consapevoli che anche quando ci sentiamo elevati e connessi, nell’attimo successivo possiamo cadere, e forse ancora più importante, che anche quando abbiamo fatto qualcosa di molto negativo, nell’attimo successivo possiamo attingere maggiore Luce e benedizioni nella nostra vita.