Pesach non è, come sappiamo, in realtà la commemorazione di un evento storico, ma piuttosto, come lo Zohar ci insegna, è il momento in cui la luce della libertà, la Luce per essere completamente separati da tutte le forze di negatività, buio, dolore, sofferenza e morte, è a nostra disposizione. La capacità di separarci completamente da quel buio è disponibile per ognuno di noi.

Pertanto, quando ci riuniamo per il Seder, dobbiamo tenere a mente che non c’è niente che stiamo facendo che non abbia uno scopo. E al suo livello più semplice, lo Zohar ci insegna che sia gli strumenti fisici – il vino, la Matzah e gli altri che usiamo, e la consapevolezza – le parole, i codici che usiamo, possono risvegliare e portare a ciascuno di noi la Luce e la capacità di rimuovere completamente noi stessi da tutte le forze di negatività. La vera libertà è disponibile.

Mio padre, Rav Berg, ha parlato a lungo di 15 tappe, o passi, del Seder. È importante durante il Seder ricordare anche quello che ci ha sempre detto il Rav Berg: la consapevolezza è tutto. Se pensiamo che quello che stiamo facendo non è importante, il risultato e’ che non sara’ importante, non risveglierà la Luce che è disponibile in questi strumenti, codici e azioni. Quindi, collettivamente, durante il Seder, non importa a che punto siamo nei nostri studi, abbiamo bisogno di mettere la nostra certezza in questi strumenti, questi 15 step, numericamente uguali allo Yud Hei, che rappresenta il massimo livello di connessione. Questi 15 step, se abbiamo la consapevolezza e utilizziamo gli strumenti, eleveranno ciascuno di noi, in un modo o in un altro, oltre la sfera del lato negativo, la forza del dolore, sofferenza e morte.

Come tale, stiamo per intraprendere un lavoro molto importante. Sappiamo che lo scopo di ogni singolo strumento, singola azione e singolo passaggio è di elevarci dalla realta’ in cui viviamo solitamente, un mondo caratterizzato da tenebre, dolore, sofferenza e morte. Ognuno di questi strumenti antichi che sono infusi con un potere enorme – il vino, la Matzah, i codici che sono nella Haggadah – hanno uno scopo: aiutarci ad elevarci oltre la realta’ delle tenebre, dolore e sofferenza in quello che lo Zohar chiama una completa unificazione con la totalità della Luce del creatore. Ed è non solo la serietà e la consapevolezza con cui facciamo questo lavoro, ma anche, la gioia con cui lo facciamo, che ci permetterà di ricevere completamente la totalità dei meravigliosi doni e la Luce che e’ a nostra disposizione durante Pesach.

Durante il Seder, ciascuno di questi 15 passi ha un nome che e’ un codice il cui obiettivo e’ quello di risvegliare la Luce di questa fase. I due principali strumenti sono il vino e la Matzah, i quali hanno un’essenza spirituale potente. Cio’ che accade durante la prima fase, come insegnano i kabbalisti, è che esiste una tremenda infusione di Luce del Creatore, cosi potente da essere innaturale e che ogni negativita’ ad essa connessa se ne va via; la Luce e’ potente e travolgente.

Questo e’ quanto accadde in Egitto migliaia di anni fa. Questo e’ quello che viene risvegliato in Pesach.